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Risorse emotive per chi è in terapia

Image by A R

Queste riflessioni offrono indicazioni utili per accompagnare il percorso terapeutico, favorendo continuità, consapevolezza e cura di sé anche al di fuori dello spazio di seduta.

 

Cosa fare tra una seduta e l’altra

Il tempo tra una seduta e l’altra rappresenta una parte integrante del percorso terapeutico. Non è un “vuoto” tra due incontri, ma uno spazio in cui quanto emerso in seduta può sedimentare, trovare nuove connessioni e integrarsi nella vita quotidiana.

Tra un incontro e l’altro può essere utile prestare attenzione ai propri vissuti emotivi, ai pensieri ricorrenti e alle reazioni che emergono nelle diverse situazioni di vita, senza la necessità di analizzarli o modificarli attivamente.
Il lavoro tra le sedute non consiste nel “fare esercizi” in modo performativo, ma nel mantenere un atteggiamento di ascolto e osservazione, favorendo la continuità del processo terapeutico.

 

Come affrontare momenti di blocco

I momenti di blocco fanno parte di molti percorsi psicologici e non rappresentano necessariamente un segnale di fallimento o di arresto del processo. Possono manifestarsi come difficoltà a parlare, senso di confusione, mancanza di emozioni o percezione di non fare progressi.

Queste fasi spesso indicano che il lavoro sta toccando aree particolarmente sensibili o che il sistema emotivo necessita di tempo per riorganizzarsi.
Affrontare un blocco significa innanzitutto riconoscerlo e legittimarlo, portandolo nello spazio terapeutico come parte del percorso, piuttosto che viverlo come un ostacolo da superare rapidamente.

 

Cosa aspettarsi da un percorso terapeutico

Un percorso di psicoterapia non segue un andamento lineare né produce cambiamenti immediati e costanti. È un processo graduale, fatto di momenti di comprensione, fasi di maggiore stabilità e periodi in cui possono emergere nuove difficoltà o interrogativi.

Aspettarsi un cambiamento progressivo, piuttosto che soluzioni rapide, permette di vivere il percorso con maggiore realismo e continuità.
La psicoterapia non elimina la complessità dell’esperienza emotiva, ma offre strumenti per comprenderla, tollerarla e trasformare il modo in cui la persona si relaziona a se stessa e agli altri.

 

Come prendersi cura di sé mentre si lavora su temi difficili

Lavorare su temi emotivamente intensi può comportare un temporaneo aumento della sensibilità emotiva o della fatica psicologica. Per questo motivo, la cura di sé assume un ruolo fondamentale durante il percorso terapeutico.

Prendersi cura di sé non significa evitare le emozioni difficili, ma riconoscere i propri limiti e sostenere il sistema emotivo con pratiche di regolazione, momenti di riposo e attività che favoriscano stabilità e continuità.
Integrare momenti di recupero e ascolto dei propri bisogni permette di attraversare il lavoro terapeutico in modo più sostenibile, riducendo il rischio di sovraccarico.

Dott.ssa Laura Silvia Candiloro

Psicologa Clinica e Psicoterapeuta
Torino · Ivrea

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